Verso il tramonto della domenica 26 gennaio 2025
La Vergine Maria ha avvolto nel suo materno abbraccio e ha portato in Cielo per unirla con il suo eterno Figlio
Gesù che tanto aveva amato e lodato in terra, la nostra Consorella
Sr. M. Donata Sorio OSB
di anni 83 e di Professione monastica 45
Nata in una famiglia profondamente cristiana e attesa con amore, con una gemella, dai due fratelli maggiori,
ha sempre ricordato con grata commozione la decisione del padre che, a seguito di un discorso di Papa Pio
Xli che, rivolto ai futuri genitori, definiva i figli “la grazia e la gloria della famiglia”, alla nascita delle sue
piccole, volle dare a lei il nome di Grazia e alla sorella il nome di Gloria. Formata ai più sani principi umani e
cristiani in famiglia e guidata da un santo sacerdote, si aprì a poco a poco alla scoperta della vocazione
monastica ed entrò nel Monastero di Rasano il 12 ottobre 1978. Bravissima nell’arte del ricamo e del
disegno si impegnò subito nel lavoro e insieme nell’arte, ancor più difficile, di formare il suo carattere per
natura impulsivo e un po’ scontroso, ma insieme capace di slanci generosi ed entusiasti.
Quando, nel 2004 venne affidata all’Abbadessa di Rosano la formazione della Comunità benedettina
internazionale che doveva vivere per cinque anni nel Monastero Mater Ecclesia nei giardini vaticani, fu
scelta con fiducia dalla Madre per fare parte di quel gruppo e, pur sentendo tutto il peso del sacrificio
richiesto, obbedì con gioia.
Qualche anno dopo il ritorno da Roma, fu inviata ad aiutare la Comunità del nostro Monastero S. Maria
sopra Claro, dove in seguito si incardinò sentendosi veramente parte viva di questa famiglia monastica. Da
diversi anni la sua salute andò via via notevolmente peggiorando, fino a costringerla a vivere in carrozzina,
ma più cresceva la sua sofferenza e più la sua anima sembrava purificarsi e librarsi lieta in alto verso Dio.
Fino all’ultimo ha cercato di partecipare, sempre con evidente entusiasmo, a tutti gli atti comuni. La sua è
stata veramente una presenza edificante, esemplare, serena, che arricchiva chi le stava vicino. Colpita già
da diversi piccoli ictus, negli ultimi giorni una grave infezione polmonare ha accelerato la sua partenza verso
il cielo. Assistita con amore dalle Consorelle ha terminato la sua vita sulla terra ripetendo ancora una volta
dolcemente “Grazie”, mentre noi ringraziamo ancora il Signore per avercela donata.
La Madre e la Comunità chiedono la carità di fraterni suffragi e una partecipazione al loro dolore e alla loro
speranza.
S. Maria di Claro, 26 gennaio 2025
